L’Immigrazione quale fenomeno storico e sociale. Quella migratoria è la dinamica per effetto della quale si verifica l’insediamento, in un dato Paese o in un dato territorio, di individui provenienti da terre o da Stati differenti. A livello storico-sociale, negli Anni ’70, in alcuni Stati industrializzati, il blocco della crescita demografica si è fatto strada. Contemporaneamente, partendo da zone sotto-sviluppate del Pianeta, più migranti hanno iniziato ad entrare fra i confini di: Stati Uniti ed Europa Occidentale (in particolare, per quest’area, Germania, Italia, Gran Bretagna e Spagna).

Alcuni dati che disegnano l’attualità. Oggi, nel Mondo, secondo l’Agenzia ONU per i Rifugiati (la cui stima, in questo senso, risale al 2020) esistono 82,4 milioni di persone in fuga a causa di persecuzioni, conflitti, violenze, violazioni di Diritti Umani o eventi che compromettono gravemente l’Ordine Pubblico. A livello nazionale, secondo il Ministero dell’Interno italiano, nel 2019 l’Italia ha accolto 11.471 migranti, nel 2020 ne ha supportati 34.154 e, nel 2021, ne ha accolti 20.854 (sino al mese Luglio). Esistono differenti forme di Immigrazione. Infatti, chi ne è protagonista, può scegliere di muoversi per ragioni volontarie dovute al suo lavoro o alla sua vita privata. In altre circostanze, invece, tale movimento può avvenire forzatamente.  E’ questo il caso di coloro che, dopo aver tentato di evitarlo il più possibile, allo scopo di proteggere la propria vita o la propria incolumità, non scorgono altra via oltre a quella di abbandonare le loro radici recandosi altrove. Tra gli strumenti del Diritto Internazionale che tutelano codesta categoria, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, in questa sede, si annoverano: la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (1948-ONU) e la Convenzione sullo Status di Rifugiato Politico (1951-ONU).

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati – UNHCR. L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati è  nata ( per volere dell’Assemblea Generale ONU) nel 1950. La sua missione primaria è quella di tutelare i diritti irrinunciabili appartenenti a Rifugiati, Apolidi e Profughi. Data la sua costante incisività in questa direzione, l’Agenzia de quo ha guadagnato la candidatura al Premio Nobel per la Pace; premio che le è stato consegnato nelle Edizioni  del 1954 e del 1981.  Nel pieno rispetto della diversità di genere, l’UNHCR si prefissa due obiettivi importanti. Da un lato quello di garantire ai “Rifugiati” bisognosi del suo operato una fattiva integrazione nella Nazione ospitante. Dall’altro quello di garantire che, una volta allineatisi fattori favorevoli a questo pro, il   “ Rifugiato” stesso faccia in Patria un rientro fruttuoso ed armonico.

UNHCR GLOBAL REPORT 2020. Quello che proponiamo in queste righe, se qualcuno  desiderasse leggerlo, è il Rapporto Globale UNHCR 2020. Scorrendolo, tra gli altri aspetti, si potrà notare quello per il quale, nonostante un irrigidimento delle politiche di transazione tra Stato e Stato  (dovuto all’Emergenza Sanitaria portata dalla Pandemia da Covid 19) la quantità  di uomini, o di donne, che hanno cercato\cercano rifugio in un Paese terzo rispetto alla loro Nazione di Origine è rimasta, e rimane, pregnante.