A due anni dall’inizio del conflitto Russia – Ucraina, il 24 febbraio è entrato in vigore il tredicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, che introduce ulteriori misure restrittive sia su persone fisiche e giuridiche, che nuovi controlli e restrizioni sui flussi commerciali[i].
Per effetto delle nuove misure, 106 individui e 88 enti sono stati inclusi nelle liste delle designazioni individuali, che prevedono il congelamento dei beni. Le persone fisiche sono inoltre soggette a divieto di viaggio, che impedisce loro di entrare o transitare attraverso i territori dell’UE.
27 nuove persone giuridiche, invece, saranno soggette a controlli più stringenti riguardo a beni e tecnologie dual use che potrebbero contribuire al potenziamento tecnologico del settore della difesa e della sicurezza russo, come componenti elettroniche e componenti per la produzione di UAV. Sono inclusi anche enti provenienti da Paesi terzi come India, Sri Lanka, Cina, Serbia, Kazakistan, Tailandia e Turchia, coinvolti nelle pratiche di elusione delle restrizioni commerciali. Ulteriori restrizioni sono state imposte sulle esportazioni di beni che contribuiscono al potenziamento delle capacità industriali russe, come i trasformatori elettrici.
Il suggerimento, per le aziende europee, è quello di verificare, attraverso il sito www.sanctionsmap.eu, se gli interlocutori commerciali rientrino o meno nella lista aggiornata, al fine di evitare conseguenze penali per la violazione dei divieti imposto. Più in generale, è consigliato condurre una due diligence accurata delle collaborazioni passate e future nonché dei rapporti contrattuali sottesi.
[i] Maggiori informazioni sono reperibili al link: https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2024/02/23/russia-two-years-after-the-full-scale-invasion-and-war-of-aggression-against-ukraine-eu-adopts-13th-package-of-individual-and-economic-sanctions/
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