Introduzione Essendo attualmente significativo il numero dei minori stranieri non accompagnati, o quello dei minori stranieri che non sono dotati di regolare permesso di soggiorno e\o che restano in attesa di un suo rinnovo, pare interessante svolgere una riflessione su quelli che, ad oggi, sono alcuni strumenti essenziali attraverso i quali la tutela della salute dei suddetti soggetti viene garantita. Il tutto, ovviamente, nel segno del riconoscimento dell’integrità psico-fisica di un bambino o di un ragazzino come diritto umano fondamentale della persona; diritto fondamentale che, in quanto tale, viene proclamato sia dalla nostra Costituzione che dalle Convenzioni Internazionali, in primis, ad esempio, la Convenzione ONU del 1989 inerente la protezione dei diritti dei fanciulli e degli adolescenti.
Minori stranieri non regolari e assegnazione del Medico Pediatra Nel periodo compreso tra il mese di Dicembre 2022 il mese di Gennaio 2023, rispettivamente nelle regioni italiane di Lombardia e Veneto, sono state adottate due delibere. Entrambi codesti atti autorizzano i minori non accompagnati, quelli non dotati di permesso di soggiorno e quelli in attesa del rinnovo di tale titolo ad usufruire della Tessera Sanitaria e dell’assistenza di un pediatra di libera scelta. Così facendo, in questo senso, il Veneto e la Lombardia allineano la loro decisione a quella già presa dalle regioni Marche, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Sardegna. Così facendo, inoltre, la regione Lombardia e la regione Veneto ( alla stregua di quelle che seguono loro la stessa onda) danno segno di aver recepito, e di voler concretamente attuare, i Livelli Essenziali di Assistenza descritti e contemplati nell’apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri datato 12.01.2017. Infatti, fra le pagine di questo Decreto, l’Articolo n. 63 si esprime in questi termini: “I minori stranieri presenti sul territorio nazionale, non in regola con le norme relative all’ingresso ed al soggiorno, sono iscritti al Servizio sanitario nazionale ed usufruiscono dell’assistenza sanitaria in condizioni di parità con i cittadini italiani”. È evidente che, in virtù dell’impostazione de quo, i bambini (o gli adolescenti) stranieri che si trovino in Italia in una posizione di non regolarità, vengono guardati, e trattati, in modo paritario rispetto a quelli che godono dello status di cittadino italiano. E’ altrettanto evidente, però, che l’esistenza di un particolare regime il quale, al momento almeno, viene applicato solo all’interno dei confini di talune regioni, rischia di aumentare il divario esistente tra queste ultime e altre regioni d’Italia che, facendo leva sul principio dell’autonomia ad esse spettanti, abbracciano soluzioni normative differenti; soluzioni normative che, non riconoscendo il diritto del bambino straniero (e non regolare) a godere della libertà di scelta del Pediatra ( o del Medico di Medicina Generale) de facto creano un divario tra il trattamento sanitario riservato ai bambini italiani e quello riservato ai bimbi non italiani. Allo scopo di scongiurare il più possibile la consolidazione di tal divario e di stimolare le regioni ad assumere scelte sempre più simili davanti a dati materie, tra l’altro, l’Agenzia delle Entrate (per tramite della Risoluzione n. 25) ha reso indicazioni in merito al rilascio della Tessera Sanitaria direttamente da parte delle ASL. Invece, per parte sua, il Ministero della Salute ha diffuso una Circolare grazie alla quale invita tutte le regioni italiane ad impegnarsi per far sì che le Aziende Sanitarie Locali si muovano, nel solco dell’uniformità, sulla strada indicata[1].
[1] Si veda: Pediatra di libera scelta per tutti i minori stranieri, anche senza permesso di soggiorno in Veneto e Lombardia – Asgi.
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