Indice
Green pass sui luoghi di lavoro
Con decreto legge, approvato il 16 settembre, è stato introdotto l’obbligo del green pass in tutti i luoghi di lavori, per dipendenti pubblici e privati a partire dal 15 ottobre.
I controlli
Entro quella data, i datori di lavoro, che sono tenuti a garantire il rispetto dell’obbligo, devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche, che verranno effettuate preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione.
Sanzioni
Secondo le nuove disposizioni normative, il dipendente che, al momento dell’accesso al luogo di lavoro, comunica di non avere il green pass o ne risulti privo, è considerato assente senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione dello stesso certificato, pur mantenendo il diritto alla conservazione del posto, senza conseguenze disciplinari. Per quanto riguarda il dipendente pubblico, il rapporto di lavoro è sospeso dopo 5 giorni di assenza, la sospensione è invece immediata nel privato.
Qualora il dipendente acceda al luogo di lavoro senza il Green Pass, è soggetto alla sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro.
Il datore di lavoro che abbia un’azienda con meno di 15 dipendenti può sostituire temporaneamente il lavoratore privo di Certificato Verde.
In tema di effettuazione di tamponi, il nuovo decreto legge prevede, inoltre, l’obbligo per le farmacie di somministrare i test antigenici rapidi applicando i prezzi definiti in un protocollo d’intesa e la gratuità per coloro che sono stati esentati dalla vaccinazione.
Le ultime novità sul green pass della legge di conversione del d.l.105 del 2021
Nella medesima data del 16 settembre 2021 è stata approvata la legge di conversione del d.l.105/2021, la n. 126 del 2021, che in tema di green pass ha previsto principalmente le seguenti novità:
- l’estensione della validità del green pass da 9 mesi a 12 mesi
- la previsione di una riserva di legge per la disposizione di un nuovo e diverso utilizzo della certificazione verde.
Scrivi un commento