Da Varsavia ad Auschwitz. Accadde 76 anni fa Il 17 Gennaio 1945, durante la Seconda Guerra Mondiale, alcune unità delle Forze Armate russe e polacche entravano nella città di Varsavia. Qui i soldati tedeschi, usando una durezza estrema, avevano da poco schiacciato un tentativo di rivolta. Nel frattempo, iniziava l’evacuazione di alcuni detenuti nel Campo di Concentramento di Auschwitz. Il mese successivo, in Germania (a Bergen-Belsen), detenuta all’interno di un Campo di Prigionia e soltanto sedicenne, moriva Anna Frank.
Anna e il suo Diario. Prima di venire catturata, la medesima (usando una chiave autobiografica) descriveva la paurosa condizione di clandestinità alla quale lei e i propri famigliari erano stati costretti. Le sue pagine, conservate da taluni amici di famiglia che avevano offerto loro aiuto, sono divenute progressivamente celebri a livello globale. “Il diario di Anna Frank”, pubblicato per la prima volta nel 1947 grazie all’impegno del di lei il padre, ad oggi costituisce una delle più toccanti, e forti, testimonianze dedicate alla Shoah. Interessante è notare che, nel 2009, l’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) inseriva la suddetta opera letteraria nell’Elenco delle Memorie dal Mondo.
Le Nazioni Unite e l’Olocausto. Correva l’anno 2005 e l’Assemblea Generale ONU adottava la Risoluzione 60\7. Per suo tramite, l’Organizzazione Sovrannazionale si opponeva fermamente a qualsiasi forma di negazionismo dell’Olocausto. Nel testo dell’Atto de quo risuonava (come risuona) l’assoluta condanna di tutte le manifestazioni di intolleranza dovute a ragioni di matrice etnica o religiosa; manifestazioni di intolleranza che potessero condurre all’incitamento di violenze, o maltrattamenti molesti, ai danni di persone e Comunità. Inoltre, la Risoluzione indicava nella data del 27 Gennaio (momento della definitiva liberazione del Campo di Sterminio di Auschwitz) la Giornata Internazionale dedicata alla commemorazione delle vittime della Shoah. Così, si invitavano, e si esortavano, gli Stati Membri a creare Programmi di sensibilizzazione utili infondere (o ravvivare) il ricordo di uno scempio che aveva provocato l’uccisione di moltissimi ebrei o di non pochi esponenti di altre minoranze. il tutto con l’intento di scongiurare che la generazione contemporanea, o quelle dell’avvenire, aprissero le strade ad un identico Genocidio .
27 Gennaio 2021. In omaggio alla prossima Giornata della Memoria, che cadrà a breve, International Routes of Law intende portare il suo pensiero di solidarietà verso tutti coloro che, nella Storia, hanno visto (o vedono) interrompersi la loro infanzia, o i loro sogni di adulti, per effetto della cattiveria dimostrata da chi, ritenendosi erroneamente Superiore, ha mancato (o manca) di credersi uguale ad ogni altro suo simile. ..“E’ un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’Uomo che può sempre emergere”.. (Dal Diario di Anna Frank).
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