Un sabato conviviale Negli ultimi giorni del Mese di Giugno 2021, io ed il mio compaesano Vittorio Borsari (regista di professione) abbiamo avuto maniera di scambiare quattro chiacchiere restando affacciati al panorama splendido che il Lago di Garda ci stava offrendo. È stata questa occasione a farci maturare l’idea di portare avanti un “ esperimento”. È stato questo il contesto che ci ha fatto pensare di affiancare, durante uno degli Spettacoli che vedevano impegnato il mio interlocutore nella regia, il momento teatrale ad un secondo step destinato ad aprirsi una volta chiuso il sipario. Uno step caratterizzato da una fase di “dibattito divulgativo” durante il quale il pubblico presente potesse rivolgere al relatore domande, più o meno tecniche, circa la realtà effettiva (giuridica, culturale, sociale e fattuale) ricollegabile alle storie, o agli accadimenti, precedentemente rappresentati sul palco scenico.
La trama Lo Spettacolo in questione è stato prodotto, e ha debuttato, nell’ambito del “Festival Verdi Off” 2020 di Parma. Il suo titolo (Borders Are Open) propone lo slogan che, durante l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia mondiale da Covid 19, lo Stato turco ha diffuso al fine di spingere i profughi siriani a portarsi verso la Grecia seguendo la Rotta Balcanica. In Borders Are Open, i quattro Componimenti Sacri di Giuseppe Verdi, che i presenti possono ascoltare direttamente in cuffia insieme alle parole pronunciate dagli attori, fanno da colonna sonora alle testimonianze di alcuni uomini e donne. Uomini e donne che, durante il lock-down (caduto fra Febbraio e Marzo 2020) sono stati condotti nei campi di accoglienza allestiti a Moria e a Lesbo.
Gli effetti Sin da subito ha piacevolmente stupito come, davanti alla sperimentazione proposta, coloro che, soddisfatti, si sono lasciati coinvolgere dalla poesia dell’arte teatrale, alla stessa stregua, subito dopo, si sono lasciati trascinare dalla voglia di proporre quesiti, e di avanzare curiosità, rispetto a quanto avevano visto. Pertanto, gli incipit di discussione rivolti al tecnico presente ( nello specifico, la sottoscritta) sono stati vari e numerosi; sono stati capaci di spaziare dal campo del Diritto dell’Immigrazione (nazionale ed internazionale) a quello dei Diritti Umani. Cavalcando questa onda, il dialogo libero, per esempio, ha planato sulla definizione di “Profugo”, sul concetto di “Hotspot”, su alcuni meccanismi caratterizzanti taluni Trattati che, nell’Unione Europea, gestiscono parte del fenomeno migratorio, sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (ONU), su altri Patti nati in seno alle Nazioni Unite, sui compiti attribuiti all’UNHCR e su altro ancora.
Gli Sviluppi Strutturato in codesta duplice natura, “Borders Are Open” , nel mese di Luglio 2021, è approdato positivamente alle porte del Comune di Castel Goffredo (MN) ed in quello di Pero (MI). Assai probabilmente, raggiungerà anche la città di Brescia (BS); il tutto in una data (di epilogo dell’Estate corrente) che, a tempo debito, chi di dovere, avrà premura di comunicare e di rendere noto.
Nel frattempo International Routes of Law desidera ringraziare il Regista Vittorio Borsari, i suoi colleghi e i suoi collaboratori di Produzione per aver creduto. E per aver voluto una dinamica multidisciplinare che il Team di giuristi interpellati giudica, come ha giudicato, costruttiva ed arricchente.
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