In data 27 maggio, il Consiglio Ue ha adottato ufficialmente il nuovo Regolamento Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR), che stabilisce i requisiti per i prodotti sostenibili. Il regolamento sostituisce la direttiva esistente sulla progettazione ecocompatibile (2009/125/CE) ampliandone l’ambito di  applicazione[i].

LE PRICIPALI NOVITA’ DEL REGOLAMENTO ECODESIGN. Il nuovo regolamento riguarda tutti i tipi di prodotti, con poche eccezioni (ad esempio, le automobili o i prodotti connessi alla difesa e alla sicurezza). La nuova norma introduce nuovi requisiti quali: la durata, la riutilizzabilità, la possibilità di aggiornare e riparare i prodotti, le norme sulla presenza di sostanze che impediscono la circolarità, l’efficienza energetica e delle risorse, il contenuto riciclato, la rigenerazione e il riciclaggio, le impronte di carbonio e ambientali e i requisiti informativi.

Tra le novità di maggior rilievo, si segnala l’introduzione del PASSAPORTO DIGITALE DEL PRODOTTO (DDP) che consiste in un registro digitale, comprendete informazioni complete sul prodotto, dalla produzione allo smaltimento o al riciclaggio. Tali passaporti contengono dati dettagliati sull’impatto ambientale del prodotto, la composizione dei materiali, i processi di produzione e le metriche di sostenibilità.

L’obiettivo principale del DPP è quello di creare trasparenza nel mondo dei prodotti, consentendo ai consumatori e alle parti interessate di accedere agevolmente a informazioni chiave attraverso tecnologie innovative, come codici QR o altri “data carrier”. Questo sistema rappresenta una svolta cruciale nel supportare la transizione verso pratiche di consumo e produzione più responsabili. Riducendo gli sprechi e migliorando la tracciabilità e la riciclabilità dei prodotti, il Passaporto Digitale dei Prodotti è un pilastro fondamentale per l’attuazione di un’economia circolare efficace e sostenibile.

Di notevole incidenza per il settore della moda è l’introduzione del DIVIETO DIRETTO SULLA DISTRUZIONE DEI PRODOTTI TESSILI E CALZATURIERI INVENDUTI. A riguardo, si segnala che tale misura non interesserà le piccole e micro imprese, mentre le medie imprese beneficeranno di un’esenzione di sei anni. Il divieto potrà essere esteso dalla Commissione per altri prodotti in futuro.

I criteri di progettazione ecocompatibile saranno applicabili anche negli appalti pubblici per incentivare l’acquisto pubblico di prodotti verdi. Il regolamento sulla progettazione ecocompatibile sarà allineato alla legge sui servizi digitali, per quanto riguarda i prodotti venduti online.

LE PROSSIME TAPPE. La nuova normativa entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale europea e troverà applicazione a partire da 24 mesi dopo  (giugno 2026). Trattandosi di un regolamento non necessita di leggi nazionali di recepimento. L’unico elemento di attesa riguarda gli atti delegati che la Commissione europea dovrà emanare per fissare i requisiti specifici di ecoprogettazione per ciascuna tipologia di prodotto.

 

[i] Il testo integrale del Regolamento ESPR è disponibile al seguente link: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52022PC0142